Il ruolo dell’insegnante nel rilevare le storie di abuso e maltrattamento: come fare senza generare suggestioni? A chi rivolgersi? Come gestire l’impatto emotivo?

Questo è un tipo corso molto richiesto e molto sentito dagli insegnanti e da tutti coloro che lavorano a contatto con i minori. Una delle angosce che spesso attanaglia gli educatori e gli insegnanti è “cosa fare se un bambino mi racconta una storia di abuso e maltrattamento? Come reagisco? Cosa gli dico? E poi, a chi chiedo aiuto?”

Domande legittime, domande importanti. La risposta a questi interrogativi però non può essere quella di mettere la “testa sotto la sabbia”, fare finta che tutto ciò non esista o minimizzare il racconto del nostro piccolo allievo perché “chissà cosa avrà voluto dire”. Può capitare di travisare i racconti del minore, di mal interpretare alcune parole, alcuni gesti o alcuni comportamenti. Tutto questo però non deve spaventare l’insegnante il quale, probabilmente, non ha semplicemente avuto l’opportunità di affinare qualche strumento in più per saper chiedere, in maniera non suggestiva, qualcosa in più su quanto ci sta dicendo.

Il corso che qui vi proponiamo ha proprio questo compito. Cercare di strutturare nell’insegnante delle capacità di base per chiedere al bambino a proposito delle sue eventuali esperienze avverse, senza generare particolari suggestioni e fraintendimenti. Verranno inoltre affrontati i temi relativi all’impatto emotivo che il racconto di un minore che ha ricevuto, o continua a ricevere, ogni forma di violenza possa generare in noi che ascoltiamo. E come difenderci dai sentimenti più negativi per migliorare la nostra capacità di apportare aiuto alla giovane vittima.

Ben intenso, questo corso non farà di voi degli psicologi o degli psichiatri: farà di voi però degli insegnanti più competenti.

Verrà infine dato spazio ad un’altra domanda spesso posta ai nostri corsi dagli insegnanti: a chi chiedo aiuto? E una volta che ho avviato una segnalazione, quali ripercussioni per me?

Sappiamo che non tutti gli insegnanti si sentiranno di partecipare a questo tipo di corso, ma sappiamo molto bene dell’alta professionalità e della sensibilità di chi invece farà di tutto per esserci.

Contenuti: cenni alle forme di maltrattamento e abuso; indicatori dei comportamenti di abuso sessuale, emotivo e maltrattamento fisico; il ruolo dell’insegnante; come gestire il distress della rilevazione; come comportarsi davanti ad un bambino che vi racconta; come chiedere al bambino senza generare suggestioni; casi di suggestioni e creazione di “falsi mostri” riportati in letteratura; a chi chiedere aiuto dopo la rivelazione dell’abuso; come supportare i genitori.

Modalità: prevalentemente lezione frontale ed interattiva, con ampio spazio per domande e condivisioni di esperienze. Se possibile, verranno inoltre organizzate delle simulate in gruppo

 

DOCENTI:

Dott. Matteo Fabris, Psicologo Clinico e Forense, Specializzando in Psicoterapia Cognitivo- Comportamentale. Collabora con la cattedra di Psicologia Clinica dello Sviluppo e di Maltrattamento e Abuso all’Infanzia dell’Università degli Studi di Torino. Collabora con Ambulatorio Bambi (per il rilevamento dell’abuso e del maltrattamento su minori) presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. Consulente presso l’Associazione SiCura.

Dott.ssa Sara Racalbuto, psicologa, psicoterapeuta Ambulatorio Bambi – SC Pediatria D’urgenza, AO Regina Margherita Torino

Durata: il corso durerà una giornata (9.30 -18). Al termine del corso verrà rilasciato un attestato

Data prevista: sabato 19/11/2016 Sede: Scuola dell’Infanzia Ronzoni.

Via G.Ronzoni,3 Cesano Maderno

Costo: 90 euro IVA inclusa (iscrizione entro 1/11) – 110 euro dopo il 1/11

Per iscrizioni inviare dati e copia del bonifico al seguente indirizzo email sicuraonlus@gmail.com

IBAN IT87K0542850240000000006435

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